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Angelo della morte Charles Cullen: il serial killer infermiere

Angelo della morte Charles Cullen: il serial killer infermiere

In criminologia è stato coniato il termine angelo della morte per definire i serial killer che agiscono nell’ambiente medico e/o ospedaliero. Diversi sono i casi registrati di questa particolare categoria di assassini. Tra i più famosi c’è l’angelo della morte Charles Cullen, il serial killer infermiere Americano a cui sono stati attribuiti si sicuro almeno 40 omicidi.

Ma non basta, altri 400 episodi di morti sospette sono presumibilmente stati causati da questo nefasto individuo il quale, approfittando del suo ruolo di paramedico, ha potuto esprimere la sua insana natura di killer seriale quasi impunemente per un largo periodo.

Charles Cullen, il serial killer infermiere, lavorando per 16 anni in diverse strutture ospedaliere ne ha approfittato per uccidere cercando di non destare sospetti. Una storia che ha dell’incredibile pensando che è avvenuta all’interno di strutture dove la vita dovrebbe essere preservata e tutelata. Charles Cullen è considerato tra gli assassini seriali più famosi della storia.

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Charles Cullen: la biografia dell’angelo della morte

Il piccolo Charles Cullen ha solo 9 anni quando tenta per la prima volta di togliersi la vita bevendo sostanze chimiche. Rimasto orfano del padre a pochi mesi di vita, da adolescente vedrà il destino portare via anche sua madre.

La perdita dell’unico genitore rimasto lo traumatizza, abbandona le scuole superiori e si arruola in marina, dove verrà poi messo in congedo a causa della sua instabilità mentale.

Decide di iscriversi ad una scuola per infermieri e dopo aver conseguito i titoli necessari comincerà a lavorare presso il St. Barnabas Medical Center a Livingstone, nel New Jersey.

Angelo della morte Charles Cullen: il serial killer infermiere

Charles Cullen: i primi omicidi dell’angelo della morte

È proprio al St. Barnabas Medical Center che Charles Cullen compie i suoi primi omicidi. Uccide prima un giudice colpito da una semplice allergia, poi un malato di AIDS. Gli omicidi – come si è detto, oltre 400 in 16 anni di carriera infermieristica – avvengono tutti allo stesso modo: il serial killer somministra alle vittime dosi letali di farmaci normalmente utilizzati per curare i pazienti (insulina, digossina e così via).

Durante la sua permanenza al St. Barnabas viene avviata un’indagine interna a causa del numero di decessi e delle relative cause, a seguito della quale l’infermiere viene licenziato.

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Charles Cullen: le successive vittime dell’angelo della morte

Charles Cullen trova lavoro in un’altra clinica e, dopo un periodo di congedo dovuto ad una forte depressione che lo porterà ad un nuovo tentato suicidio, torna nella struttura a cercare le sue nuove vittime.

Queste ultime sembrano essere selezionate dal caso: tra di loro Michael Strenko, 21enne che deve sottoporsi ad un intervento di routine, ma anche Helen Dean, 91enne colpita da tumore. La loro eterogeneità smentisce dunque la tesi dell’omicidio “altruista”, commesso per mettere fine alle sofferenze dei degenti.

Angelo della morte Charles Cullen: il serial killer infermiere

Il serial killer va avanti fino al 2003, quando i casi di morti sospette tra le mura dell’ultimo ospedale in cui lavora diventano talmente ingenti da eliminare completamente la possibilità di meri errori medici o complicazioni legate allo stato di salute dei pazienti. Indagato, arrestato e giudicato colpevole Charles Cullen sta scontando in carcere la condanna all’ergastolo. Sono circa 400 le morti sospette attribbuite, senza essere state completamente provate, all’angelo della morte Charles Cullen: il serial killer infermiere.