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Bacche di goji ritirate dal mercato per eccesso di pesticidi

Carbofuran ed esaconazolo sono i due potenti fitofarmaci che hanno portato al ritiro dal mercato di un ingente lotto di bacche di goji. Motivo del provvedimento: presenza di pesticidi non consentiti e oltre i limiti stabiliti.

Bacche di goji ritirate dal mercato per eccesso di pesticidi

Il Ministero della salute ha emesso quattro richiami per diversi lotti di Bacche di goji ritirate dal mercato per eccesso di pesticidi. Per tale motivo ai prodotti, richiamati è stata data la classifica di “rischio chimico”. Tutti i lotti di bacche, seppur diversamente marchiati e confezionati, sono stati distribuiti dalla stessa azienda: Mainardi Nicola srl – Lendinara (RO)

In particole, i prodotti fitosanitari rinvenuti in eccesso sulle bacche sono carbofuran e esaconazolo, il primo dei due è un insetticida mentre l’altro è un fungicida. Nella nota di richiamo si specifica che la quantità dei due prodotti fitofarmaci supera “i valori di default stabilito dal REG. CE. 396/95 art. 18 comma 1”  Peraltro, secondo quanto riportato da wikipedia l’utilizzo, del Carbofuran e vietato nell’Unione Europea e in altri Stati.

I richiami alimentari sono stati pubblicati dal dicastero della salute l’11/03/2020 ma recano tutti la data del 05/03/2020. Quest’ultima data è riferita al bollettino del RASFF che ha lo stesso oggetto. L’agenzia Europea per la sicurezza alimentare, infatti, proprio il 5 marzo ha reso noto un bollettino (1075.2020 ) riguardante le bacche in questione.

Il RASFF, peraltro, precisa che le bacche provengono dalla Cina e sottolinea la quota di pesticidi che residuano sulle stesse. Nel dettaglio, per quanto riguarda il carbofuran è di 0,048 mg/kg ppm mentre la quota di esaconazolo è di 0,18 mg/kg ppm. Viene poi specificato che entrambe le sostanze non sono autorizzate in Europa. Inoltre, l’Agenzia europea ha effettuato il campionamento in data 21/10/2019, mesi prima dell’immissione sul mercato nazionale.

Quest’insieme di circostanze desta perplessità circa l’efficienza del sistema di allerta alimentare italiano che, in questa circostanza, si è rivelato lento. Ciò a svantaggio della tutela della salute dei consumatori i quali devono contare su meccanismi di risposta alle allerte alimentari più rapidi, altrimenti si vanifica l’efficacia dell’emergenza.

Bacche di goji ritirate dal mercato: i dettagli

I richiami alimentari relativi alle bacche di goji sulle quali si registra la presenza di fitofarmaci in eccesso sono quattro:

  • Buste da 100 g di Bacche di goji marchio cuor di Frutta  lotto numero 190219075 con termine minimo di conservazione 29/02/2020, lotto numero 190305008 con termine minimo di conservazione 31/03/2020 e lotto 190404070 con termine minimo di conservazione 30/04/2020;
  • Buste da 500 g di Bacche di goji marchio La Conserviera, lotto numero 190318079 con termine minimo di conservazione 31/03/2020;
  • Buste neutre da 2,5 kg di bacche di goji, lotto numero 190318079 con termine minimo di conservazione 31/03/2020;
  • Vassoi da 130 g di bacche di goji, lotto numero 190213019 con termine minimo di conservazione 29/02/2020, lotto numero 190227031 con termine minimo di conservazione 29/02/2020, lotto numero 190305021 con termine minimo di conservazione 31/03/2020, lotto numero 190307093 con termine minimo di conservazione 31/03/2020, lotto numero 190306017 con termine minimo di conservazione 31/03/2020, lotto numero 190313049 con termine minimo di conservazione 31/03/2020, lotto numero 190315013 con termine minimo di conservazione 31/03/2020, lotto numero 190325111 con termine minimo di conservazione 31/03/2020 e, in ultimo, lotto numero 190401005 con termine minimo di conservazione 30/04/2020.

L’elemento comune a tutti i lotti di bacche di goji è che sono distribuiti dalla stessa società: Mainardi Nicola srl – località Lendinara (RO). Per quanto riguarda i prodotti fitosanitari rinvenuti sui frutti, il Carbofuran è estremamente dannoso per l’uomo in quanto ha un’azione neurotossica che, in casi estremi, può avere effetti letali o procurare danni permanenti a diversi organi. L’esaconazolo è invece un fungicida che in eccesso ha un’azione irritante delle mucose e, in dosi elevate, può indurre shock respiratori.

La raccomandazione, quindi, è di non consumare i lotti di bacche di goji segnalati e, nel caso fossero stati acquistati, di disfarsene con cautela avendo cura di segnalare la vicenda alle autorità sanitarie locali.

In data 13/03/2020 il ministero della salute ha disposto un richiamo per confezioni di Mix di Frutta Secca dove vengono utilizzati i lotti segnalati di bacche di goji oggetto del richiamo. Inoltre, il dicastero della salute ha richiamato altri lotti di bacche di goji con un ulteriore comunicazione che integra le precedenti già emesse. I lotti aggiunti hanno numero 191118022 con termine minimo di conservazione 30/11/2020 e 191218069 con termine minimo di conservazione 31/12/2020.

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Aggiornato al 19/03/2020