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Carne di cavallo congelata contaminata al cadmio – allerta alimentare

Carne di cavallo contaminata al cadmio

6 novembre 2017 – Carne di cavallo congelata contaminata al cadmio, questa è l’allerta alimentare lanciata dal  RASFF (Food and Feed Safety Alerts).

L’agenzia europea, il cui compito è di diramare comunicati relativi alla sicurezza alimentare, con la notifica 2017.1827 del 3 novembre 2017 non ha dubbi; il livello di rischio è serio.

I pericoli per la salute del consumatore risiedono nella presenza sul mercato di una quantità imprecisata di carne di cavallo congelata contaminata al cadmio. Questo elemento, risulta essere molto tossico,  ed è causa di patologie importanti.

La quantità di cadmio riscontrata nel prodotto è di 0.492 mg/kg – ppm. Sebbene l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ha abbassato i livelli di cadmio tollerabili dall’organismo, il rischio per la salute, in caso di assunzione di carne di cavallo al cadmio, è importante.

Carne di cavallo congelata contaminata al cadmio: i paesi dove è presente

C’è confusione per quest’allarme alimentare. Il RASFF, ritiene che paesi di origine della carne incriminata siano sia la Romania che l’Italia. Dovrebbe essere presente in commercio sia in Italia che in Ungheria, non si escludono altri paesi dell’unione europea.

La circostanza della doppia origine dichiarata è sinonimo di incertezza sulla filiera di provenienza della carne contaminata. In ogni caso, l’ente europeo ha invitato a fare controlli sul mercato per cercare di individuare il prodotto incriminato. Potrebbe essere esposto per la vendita al dettaglio o lavorato sotto forma di salumi, come il salame di cavallo.

Carne di cavallo congelata contaminata al cadmio: i rischi per la salute

Come tutti i metalli, il cadmio è altamente nocivo è provoca importanti malattie.  Come elemento chimico, si trova in natura all’interno dello zinco. E’ ampiamente utilizzato come componente delle pile ricaricabili, che peraltro vanno smaltite con cautela, nei pesticidi, nelle leghe metalliche per saldature ecc..

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Dalle industrie di lavorazione, si diffonde facilmente e inquina soprattutto l’ambiente vegetale. L’OMS lo cataloga come elemento cancerogeno soprattutto per i  polmoni, vista la presenza nel fumo delle sigarette. L’organismo trova difficoltà ad eliminare il cadmio, e dopo certi livelli lo trattiene.  Per questo motivo, l’attenzione su questo allarme alimentare  deve essere dovutamente considerata.

“Un’esposizione a polveri di cadmio pari a 5 mg/m³ è letale in circa 8 ore; esposizioni pari a 1 mg/m³ possono invece dare una tossicità rilevante a livello dell’albero respiratorio, con dispnea, tosse, febbre e astenia. L’ingestione di alimenti contaminati con cadmio provoca invece una sindrome gastroenterica caratterizza da diarrea, nausea, vomito e disidratazione”. (fonte wikipedia)

Il cadmio è causa di seri problemi di salute ai reni,  la cui gravità è proporzionale al livello di intossicazione. Il ministero della salute italiano non ha ancora dato nota di quest’allerta alimentare.