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Come riconoscere il phubbing attraverso i segnali di questa mania

Quali sono i segnali che permettono di individuare il phubbing, il fenomeno che compromette i rapporti interpersonali

i segnali del phubbing

 

L’avvento delle nuove tecnologie porta al cambiamento dei comportamenti delle persone, uno dei quali è il phubbing. Così è chiamato l’atteggiamento ossessivo dell’utilizzo dei cellulari, in ogni occasione possibile.  Prima di capire come riconoscere il phubbing è bene spendere due parole su questa tendenza la quale, sempre più spesso, si riconosce nella vita quotidiana di molti individui. Si tratta del modo compulsivo di utilizzare smartphone, iPhone e tablet in ogni circostanza.

Questa mania di non staccare gli occhi dal display del proprio telefonino, anche durante i rapporti interpersonali, sta creando non pochi problemi di relazione. Chi è affetto da phubbing, tendenzialmente, presta più attenzione al cellulare piuttosto che alla persona con la quale si trova a socializzare.

E’ un atteggiamento inconsapevole ma deleterio. Chi è colpito da phubbing tende a preferire, naturalmente inconsapevolmente, i rapporti virtuali piuttosto che quelli interpersonali. Capire come identificare il phubbing è semplice. Infatti, chi soffre di questa ossessione adotta una serie di atteggiamenti facilmente individuabili. Sono dei veri e propri segnali che permettono di riconoscere il phubbing con la semplice osservazione comportamentale.

Come riconoscere il phubbing: i segnali da osservare

i segnali del phubbing

I segnali tipici del phubbing sono legati soprattutto all’utilizzo smodato del cellulare. Naturalmente, se ciò avviene durante un rapporto reale può risultare deleterio. La persona che subisce il phubbing, come minimo, prova distacco dall’altro e si sente poco considerato; frustrato soprattutto perché l’oggetto della separazione è un telefonino.

I segnali per comprendere il phubbing si osservano mentre si è in compagnia di un individuo affetto da questa ossessione. Sono pochi ma significativi e sono i seguenti:

  • Nel corso del tempo libero che spendete insieme, la persona non si stacca mai dal proprio cellulare, controllandolo in continuazione;
  • In ogni occasione, l’individuo pone il telefonino dove è possibile vederlo;
  • Quando il telefono squilla la persona risponde sempre, anche se si tratta di messaggi o notifiche dai social network, senza preoccuparsi di interrompere una conversazione;
  • C’è un controllo continuo verso il proprio apparecchio, perfino nel caso che non squilli o emetta notifiche;
  • Mentre parla con un altro soggetto la persona “malata” di phubbing ha sempre l’occhio e l’attenzione  sul display del cellulare, per capire se emette un qualsiasi segnale che ne richieda l’utilizzo;
  • Qualsiasi pausa durante la conversazione è sempre un occasione di verifica del telefonino, per controllare che non abbia notifiche sulle quali intervenire;

In pratica, il cellulare viene comunque prima di ogni contesto socializzante. Ciò provoca una divisione psicologica dalla realtà e dagli altri. Tale distacco avviene anche e soprattutto da parte delle persone che subiscono il phubbing

Molti si riconosceranno leggendo i segnali del phubbing. Nel caso cosa fare per difendere e aiutare la persona “malata”? Naturalmente, ci sono percorsi terapeutici che aiutano ad arginare e risolvere questa forma ossessiva verso il telefonino, a cui è bene ricorrere prima che la propria vita di relazione venga condizionata in modo spropositato.