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Cosa sono le cinque ferite emotive della vita

Le ferite emozionali sono eventi, che possono avvenire anche in infanzia, i quali hanno la capacità di condizionare per sempre la qualità della vita di un individuo.
cinque ferite emotive

La psicologia è la disciplina che studia la psiche umana e le reazioni della stessa. Tutte le persone al mondo hanno una mente che risponde a degli stimoli emozionali, naturalmente, se si vivono eventi gradevoli, la psiche reagisce in maniera positiva mentre, al contrario, a stimolazioni negative si provano emozioni sgradevoli.

Tale assunto è normale e ognuno di noi ha provato sulla propria pelle le emozioni che prova quando è assoggettato a diversi tipi di avvenimenti. Sulla base di questo principio la psicologa Lise Bourbeau, esperta di psicologia della crescita personale, ha proposto una teoria secondo la quale ci sono avvenimenti ed esperienze di vita che influenzano pesantemente l’esistenza di una persona.

Si tratta delle cinque ferite emotive della vita le quali, se vissute intensamente, possono portare un individuo a una forte depressione, fino a condizionarne il resto dell’esistenza. Sono, pertanto, momenti di vita che restano impressi come delle cicatrici sanguinanti e, come tali, vanno gestite a livello psicologico per tentare di porvi rimedio, senza sprofondare nella depressione più assoluta.

Nel dettaglio, quali e cosa sono le cinque ferite emotive della vita. Come accennato si tratta di avvenimenti spesso inaspettati che violentano la psiche dell’individuo fino a condizionarne l’esistenza.

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Per quanto riguarda quali sono le ferite emotive (o emozionali) così devastanti, secondo la teoria di Lise Bourbeau, si tratta del rifiuto, dell’abbandono, del tradimento, dell’ingiustizia e dell’umiliazione. Ecco quindi elencate le cinque ferite emotive dell’esistenza umana le quali possono condizionare pesantemente chi le patisce.

Si tratta, quindi, di avvenimenti così dolorosi da indurre chi li subisce a costruire, in modo inconscio, una maschera per celarli agli altri ma soprattutto a sé stesso. Per tale motivo diventa praticamente impossibile affrontarli e sconfiggerli se non attraverso l’aiuto di un bravo terapeuta.

Le cinque ferite emotive della vita

Giova chiarire e specificare di cosa si parla, quanto meno per sapere riconoscere le ferite emotive della vita. In questo modo si ha la possibilità di affrontarle e tentare, sempre con l’aiuto di un professionista, di cancellarne gli effetti depressivi a cui si va incontro se si subiscono.

Rifiuto

L’esperienza del rifiuto è particolarmente amara. Non genera a sua volta un rifiuto verso gli altri, al contrario induce a non accettare se stessi  a non riconoscere le proprie capacità; il risultato di questa condizione si riscontra nella tendenza alla solitudine. Chi ne soffre è spesso portato all’attività intellettuale e gode di un’ottima capacità di osservazione, che tuttavia diventa la principale causa dell’inerzia che impedisce di affrontare la vita.

Abbandono

Questa ferita emotiva può considerarsi in un certo senso l’antitesi della prima. Chi è vittima di una tale esperienza, infatti, sente il continuo bisogno di compagnia e teme profondamente la solitudine, che in ogni caso si fa sentire nonostante la propensione ai rapporti interpersonali.

Umiliazione

Una delle caratteristiche di chi ha subito un’umiliazione è il profondo impegno riposto nel lavoro e più in generale nelle attività il cui risultato possa essere oggetto dell’attenzione altrui. L’individuo umiliato sviluppa ipersensibilità, la quale provoca a sua volta una paura irrazionale delle situazioni che prevedono il giudizio degli altri. Altra peculiarità è quella dell’empatia, ossia la capacità di immedesimarsi negli stati d’animo altrui.

Tradimento

Questa ferita emotiva ha alla sua base la mancanza di fiducia, nata da una promessa importante non mantenuta o da un’aspettativa non raggiunta. La persona in questo caso sente la necessità di tenere tutto sotto controllo e pretende il massimo sia da se stessa che dagli altri. Molta importanza viene data alle aspettative future: ciò impedisce di vivere ed apprezzare il presente.

Ingiustizia

Chi ha subito un’ingiustizia tende a puntare tutto sulla propria condotta e in particolare sui propri doveri, i cui risultati comportano una sorta di riscatto. Queste persone tralasciano quasi sempre il piacere in quanto distrazione dai compiti che devono essere portati a termine. Solitamente si tratta di individui con un portamento rigido, estremamente precisi e ordinati.