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Donna in gravidanza e animali domestici: come fare

Donna in gravidanza e animali domestici: come fare

La donna in gravidanza può convivere con gli animali domestici? Come debbono fare?

Questo dilemma, di solito, insorge alle future mamme che posseggono un compagno a quattro zampe. Di certo, la mamma ha la responsabilità del bimbo che tiene in grembo. Il dubbio che un cane o un gatto possano mettere a rischio la salute del feto è legittimo. Ed è concesso rispondere, alla donna in gravidanza, che per lei è possibile possedere un pelosetto. L’importante è sapere come fare a convivere, senza rischi, con un animale domestico.

Una precisazione è necessaria. La donna in gravidanza, per una serie di motivi di carattere biologico, ha le difese immunitarie più basse rispetto alla norma. E’ anche vero che alcune malattie possono essere pericolose durante i nove mesi. Ciò non toglie che sia possibile convivere, per esempio, con un cane o un gatto. Ed è pensabile farlo riducendo notevolmente i rischi di zoonosi. E’ questo il termine scientifico che definisce le patologie dell’uomo contratte dagli animali.

In sintesi, la donna in gravidanza, può considerare tranquillamente di avere animali domestici. L’importante è che sappia come fare a gestirli senza incorrere in zoonosi.

Donna in gravidanza e animali domestici: quali comportamenti usare

La convivenza con un animale domestico, per una donna in gravidanza, comporta delle accortezze. Questo è necessario per evitare che possa contrarre malattie pericolose per il feto. La prima cosa, è una visita preventiva all’animale che si possiede. Naturalmente, indicando al veterinario che la donna è in stato interessante. Il medico degli animali, saprà cosa controllare nel compagno a quattro zampe e, cosa importante, quali terapie preventive praticargli.

La malattia più pericolosa per la donna in gravidanza è la toxoplasmosi. Non tanto per la mamma quanto per il feto. Per quanto riguarda questa malattia, le accortezze da utilizzare variano a seconda dell’animale che si possiede. Il gatto può eliminare germi di toxoplasmosi dalle feci. La raccomandazione per la donna in gravidanza, in questo caso, è di lasciar pulire la lettiera da altre persone. Se proprio si deve, utilizzare dei guanti da gettare dopo l’uso.

Gli altri animali; cani, cavalli, criceti ecc.., non replicano questa malattia nell’intestino. Pertanto, sotto questo aspetto, sono più maneggiabili. Con un semplice esame del sangue è possibile verificare la toxoplasmosi. La futura mamma, nel ciclo dei nove mesi e fino alla nascita del bimbo, dovrà ripetere il test a cadenze stabilite. Solo così, se la donna incinta prende la toxoplasmosi, sarà possibile intervenire nei tempi giusti per minimizzare i rischi al feto.

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Un consiglio in più per la donna in gravidanza

E’ buona norma, comunque, che le feci e le urine degli animali stiano lontane dalla donna in gravidanza. Questa astuzia è utile anche per altre zoonosi, alcune delle quali importanti, come la leptospirosi. Farsi aiutare da qualcuno, quindi, e si eviterà ogni problema.

In ogni caso, per evitare tutta una serie di banali patologie che possono divenire importanti, si suggerisce una cosa semplice. Coccolare i propri animali domestici evitando contatti troppo stretti. Baciare o farsi leccare dal cane e dal gatto, tenerli in braccio, oppure farli dormire nello stesso letto, per quei nove mesi è opportuno non farlo.

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Donna in gravidanza e animali domestici: la salute dei vostri amici

Dalla salute degli animali dipende quella degli umani. Mantenere gli animali in buona salute è fondamentale. Questa è una mossa preventiva per evitare problemi alla donna in gravidanza Stabilire visite periodiche al pelosetto, indicando al veterinario di essere in stato interessante. Il medico degli animali, saprà sia cosa controllare che come prevenire quelle banali patologie prima che diventino importanti, prima per l’animaletto poi per la futura mamma.

In particolare, tenere sempre aggiornate le vaccinazioni seguendo i consigli del veterinario. Portare gli animali a visita se manifestano disturbi anche banali. Non solo per curarli, ma per ridurre i rischi che si tratti di zoonosi.

Una buona profilassi antiparassitaria all’animale domestico eviterà molti problemi, soprattutto se si posseggono animali che frequentano luoghi aperti, prati e aree con altri loro simili. Sotto questo aspetto, cani e gatti dovranno essere costantemente protetti. I consigli del veterinario saranno utili da seguire. Se dopo aver coccolato il pelosetto si manifestano strani pruriti, macchie cutanee o eritemi, consultare tranquillamente il medico. Son tutte cose risolvibili.

Donna in gravidanza e animali domestici: graffi e morsichetti

Per la donna in stato interessante, alcune malattie, fastidiose ma non pericolose, possono essere trasmesse sia dai graffi che dai morsi degli animali. Il pelosetto più vivace, sotto questo aspetto, è il gatto. Coccolare gli amici a quattro zampe senza dargli modo di graffiare. Se questo avviene, con tranquillità, disinfettarsi abbondantemente. Fare lo stesso in caso di morso animale. In entrambi i casi, se nella donna in gravidanza compaiono febbri o ulcerazioni nelle parti lese, consultare un medico che saprà cosa indicare.

Per una donna in gravidanza, non è poi così difficile convivere con un animale domestico. Basta un po’ di buon senso e il gioco è fatto.