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Ghiaccio a cubetti ritirato dal mercato per escherichia coli

Si tratta del secondo richiamo in poco tempo riguardante l’azienda Polo Nord Ice Cube. Il ghiaccio a cubetti ritirato dal commercio è contagiato dal batterio dell’escherichia coli.
Ghiaccio a cubetti ritirato dal mercato per escherichia coli

Ghiaccio a cubetti ritirato dal mercato per escherichia coli, questa è la sintesi della nota di richiamo del 6/9/2019, emessa dal Ministero della salute. Si tratta del prodotto generalmente utilizzato negli esercizi commerciali per freddare i cocktail o le bevande. Polo Nord Ice Cube è il marchio e il nome ditta di produzione del ghiaccio a rischio.

In poco tempo, è il secondo richiamo alimentare che la stessa azienda di produzione subisce per lo stesso prodotto. Il precedente provvedimento risale al gennaio 2019. Evidentemente, l’acqua utilizzata per il confezionamento dei cubetti di ghiaccio proviene da una fonte contaminata. Oppure, durante la lavorazione, subisce il contagio dall’agente patogeno.

Rischio microbiologico, infatti, è la motivazione del ritiro dal commercio del ghiaccio a cubetti a marchio ICE CUBE. Il batterio riscontrato nel prodotto è escherichia coli che può essere molto pericoloso per la salute dei consumatori.

Ghiaccio a cubetti ritirato dal mercato per escherichia coli: i dettagli del prodotto

Il richiamo alimentare è stato disposto per ghiaccio a cubetti marchio Polo Nord Ice Cube, confezionato dall’omonima azienda nei suoi stabilimenti di Pastrengo (VR). La motivazione del provvedimento, riferita nella nota di richiamo, è la presenza nell’alimento di escherichia coli in quantità di 10 UFC/100 ml.

Il ritiro dal commercio riguarda sia le confezioni di ghiaccio, in sacchetti di plastica del peso di 2 kg, che le stesse contenute all’interno di cartoni di imballaggio. Il lotto contagiato si contraddistingue con numero 9057, sia sul cartone che sui sacchetti, con scadenza (TMC) 31/08/2020.

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Ghiaccio contaminato da escherichia coli: i rischi per la salute

Il batterio dell’escherichia coli, in genere, si insinua nel cibo attraverso contaminazione fecale: Si tratta di un agente patogeno molto pericoloso per la salute dei consumatori. Può provocare malattie intestinali, infezioni delle vie urinarie, meningite, peritonite, setticemia e polmonite.

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Persone anziane o immunodepresse sono a rischio di decesso. E’ un batterio molto diffuso negli alimenti, di recente negli USA un’epidemia ha provocato diverse vittime. Nella nota di richiamo viene esplicitamente espresso l’invito a restituire il prodotto. Tale avvertenza, naturalmente, riguarda soprattutto i gestori degli esercizi commerciali che somministrano il ghiaccio nei loro preparati.