@trentaminuti > Storia > Personaggi della storia > Guglielmo III d’Inghilterra: breve biografia del primo monarca degli Hannover

Guglielmo III d’Inghilterra: breve biografia del primo monarca degli Hannover

Guglielmo III d’Inghilterra: breve biografia del primo monarca degli Hannover

L’11 aprile 1689 fu incoronato re d’Inghilterra Guglielmo III, l’olandese Principe d’Orange, fino a quel momento Statholder (Luogotenente) delle Province Unite, salito su un trono tanto prestigioso come co-Monarca insieme alla moglie, la regina Maria II Stuart, al termine di quella che fu chiamata la “Glorious Revolution”.

Il suo regno segnò il periodo di transizione fra il dominio semi-personale degli Stuart e quello successivo parlamentare della Casata degli Hannover, che avrebbe regnato a partire dai primi anni del Settecento.

La seconda rivoluzione scoppiata in Inghilterra nel breve volgere di una quarantina d’anni, dopo la prima che aveva portato alla decapitazione di re Carlo I, fu causata dal malcontento generato dal comportamento dispotico di re Giacomo II Stuart, che agli occhi della maggior parte dei suoi connazionali si era altresì macchiato del grave torto di essere di fede cattolica, quando ormai il popolo e le istituzioni erano impregnati di religione riformata.

La scintilla che avrebbe dato fuoco alle polveri consistette nell’ormai insperata nascita nel 1688 del tanto atteso erede maschio di re Giacomo, circostanza che si pensava avrebbe comportato la definitiva restaurazione in terra britannica di uno sgraditissimo regime cattolico.

Guglielmo d’Orange scende in campo: l’inizio della scalata al trono inglese

Così da molte parti il protestante Guglielmo d’Orange, che nel 1677 aveva sposato Maria (figlia di re Giacomo di cui pertanto era diventato il genero), nelle sue vesti di quarto in linea di successione al trono inglese fu caldamente invitato a compiere la sua “discesa in campo”.

Guglielmo non se lo fece ripetere due volte, anche perché aveva già avviato i preparativi per la spedizione militare che si sarebbe poi concretizzata con lo sbarco sulle coste inglesi avvenuto il 15 novembre del 1688 in quel di Brixham, località dalla quale il pretendente al trono avrebbe raggiunto Londra indisturbato ed anzi sostenuto dal tripudio delle folle.

Allo spodestato re Giacomo non restò che fuggire, rifugiandosi in Francia coi suoi fedelissimi. Nel gennaio seguente il Parlamento inglese ne dichiarò la decadenza e riconobbe Guglielmo e Maria come nuovi legittimi sovrani, poi solennemente incoronati nell’Abbazia di Westminster, per l’appunto, l’11 aprile del 1689.

L’incoronazione a Re d’Inghilterra col nome di Guglielmo III d’Orange

I due poco dopo ricevettero anche le corone di Scozia e d’Irlanda, anche se in questi due Paesi l’accettazione dei nuovi monarchi non fu così scontata perché la Scozia era la patria della Casata degli Stuart e l’orgogliosa Irlanda voleva restare fedele al Cattolicesimo, tanto che proprio nell'”isola verde” Guglielmo dovette ricorrere alle armi, sconfiggendo i lealisti nella battaglia combattuta sulle rive del fiume Boyne nel luglio del 1690.

L’esito di tale scontro viene ancor a ricordato ogni anno in Irlanda del Nord con la famosa sfilata degli “orangisti“, gli unionisti più sfegatati. Da quel momento in poi Guglielmo poté governare quasi indisturbato sino alla fine dei suoi giorni, pur essendo considerato dai suoi sudditi alla stregua di uno “straniero”.

E in effetti non si adattò mai del tutto al suo nuovo Paese, preferendo piuttosto trascorrere lunghi periodi sul Continente, nella sua vecchia patria, rimpiazzato durante le assenze dalla reggenza della moglie, cui sarebbe sopravvissuto per otto anni, morendo poco più che cinquantenne nel 1702 per le conseguenze di una brutta caduta da cavallo.