@trentaminuti > Storia > I serial killer famosi della storia > Henry Howard Holmes e il castello degli orrori del serial killer americano

Henry Howard Holmes e il castello degli orrori del serial killer americano

La storia dell’omicida seriale H.H. Holmes si fece costruire un castello dove commise i suoi sadici omicidi.

Henry Howard Holmes e il castello degli orrori del serial killer americano

Henry Howard Holmes – al secolo Hermann Western Mudgett – è stato un assassino seriale statunitense passato alle cronache per due tragici primati. Il primo è di essere considerato tra i serial killer americani più prolifici in assoluto, il secondo è di essere stato valutato dai criminologi come l’assassino più folle e depravato di tutto l’Ottocento.

Di fatto, ha alle spalle centinaia di omicidi, anche se solo pochi gliene sono stati attribuiti. Lavorò indisturbato all’interno di un maniero, un castello degli orrori che lui stesso si fece costruire. L’omicida seriale lo adatto ad arte per commettere, al sicuro da occhi indiscreti, i suoi biechi e sadici omicidi.

Agì indisturbato e commise barbare uccisioni, godeva nel veder soffrire le sue prede umane. Di sicuro fu una persona intelligente, mise a segno delle truffe per mantenere in vita la sua macchina della morte: il suo castello della morte.

Dopo il suo arresto, nonostante le indagini, non si è mai potuto stabilire il numero esatto delle sue vittime. Per il suo modus operandi e l’alto numero di uccisioni, Henry Howar Holmes entra nella classifica dei serial killer più famosi della storia, soprattutto dopo la scoperta del castello degli orrori dell’omicida seriale statunitense.

Indice

H. H. Holmes: sadico serial killer di animali fin da giovane

H.H. Holmes nacque il 16 maggio 1861 a Glimanton (New Hampshire) in una famiglia abbastanza agiata. Ebbe un’infanzia più o meno normale: non subì nessun abuso degno di essere ricordato.

Al contrario da piccolo gli piaceva torturare con sadici esperimenti animali randagi. Erano i primi sintomi della sua predisposizione al sadismo che si manifestò quando cominciò ad uccidere, divenendo uno spietato serial killer. Espulso dalla scuola per una frode all’assicurazione  si sposò. Subito dopo si trasferì da solo a Englewood, una cittadina vicino Chicago, qui cambiò il suo nome da Herman Webster Mudgett a Henry Howard Holmes.

Il primo omicidio di Henry Howard Holmes

Intorno a questo periodo della sua vita Holmes commise il suo primo omicidio, avvelenando per profitto una donna. In seguito, lesse un annuncio di una donna anziana che cercava un aiutante per la sua farmacia. Il serial killer rispose all’annuncio presentandosi in casa della signora offrendosi anche di curarle il marito gravemente malato da tempo.

Henry Howard Holmes diventa farmacista

Invece di curarlo lo avvelenò, fu la seconda vittima di Holmes. Chiese poi alla vedova la completa gestione della farmacia in cambio di un reddito mensile. Non onorò mai quella promessa e, subito dopo, la farmacista sparì.  E’ stata la terza vittima di Holmes. Con i soldi di alcune frodi assicurative si fece costruire un edificio enorme a tre piani che gli serviva come abitazione, farmacia, negozio e hotel. Un edificio dalla facciata onesta ma che in realtà era il suo castello degli orrori. Nel frattempo continuava a gestire la farmacia, ormai entrata in suo possesso.

Il castello degli orrori di Henry Howard Holmes e le sue trappole

L’edificio era talmente grosso e imponente da essere soprannominato castello. Il secondo e il terzo piano di questo edificio erano una trappola mortale per chiunque ci si addentrasse.  La costruzione era composta da labirinti che avevano passaggi segreti, muri scorrevoli, spioncini, porte blindate e stanze segrete.

Henry Howard Holmes e il castello degli orrori del serial killer americano

Alcune stanze del castello degli orrori erano insonorizzate e collegate, attraverso una serie di labirinti, a scale e corridoi che non portavano da nessuna parte.  Una trappola per chiunque ci si addentrasse, e la mappa del maniero era conosciuto solo da Holmes. All’interno dell’edificio vennero commesse dall’omicida seriale la maggior parte degli omicidi, l’artefice dei quali giocava con le sue vittime confuse dalla complessità dell’edificio, che in realtà aveva una trama da cui era impossibile uscirne vivi.

Infatti, come nelle migliori tradizioni medievali, nel castello c’erano botole sul pavimento che si aprivano a comando facendo scivolare la vittima in cantina, dove si trovava la stanza delle torture. Tutte le stanze erano in realtà vere e proprie camere a gas fatte apposta per uccidere il malcapitato. Le porte potevano essere bloccate dall’esterno in caso si volesse intrappolare dentro qualcuno.

Poiché Holmes godeva neI far esperimenti, i muri della costruzione erano foderati con l’amianto. In questo modo poteva carbonizzare i corpi senza che le fiamme si propagassero per tutto lo stabile. Nella cantina c’era un’enorme piscina riempita di acido corrosivo e Infine, in una stanza segreta, si trovava anche un forno crematorio.

Le vittime del castello dell’omicida seriale

Dal 1892 al 1894 un numero enorme di clienti di qualsiasi età e condizione sociale troveranno la morte nel castello. Il serial killer uccise anche alcuni dei suoi complici. Tra i suoi modus operandi c’era quello di affittare una camera alle sue vittima predestinate.  Dopo aver intrappolate iniziava i suoi biechi e sadici giochi, godendo delle loro urla strazianti. Di solito, li faceva morire asfissiati nella camera oppure li gasava direttamente.

A volte incendiava il gas in modo da carbonizzarli. Il corpo veniva quindi recuperato ed utilizzato in tre modi: veniva eviscerato e scarnificato per poi rivenderne lo scheletro ad università; veniva completamente sciolto nella piscina d’acido oppure utilizzato da Holmes come cavia per dissezioni ed esperimenti non meglio definiti,  senza però finalità scientifiche.

Henry Howard Holmes e il castello degli orrori del serial killer americano

Molte delle vittime del castello dell’omicida seriale erano semplici turisti che decidevano di visitare la particolare costruzione di Holmes. La frequenza degli omicidi era estremamente elevata cosicché il ricavato della vendita degli scheletri divenne molto fruttuosa. La cosa strana è che nessuno nutriva sospetti, infatti Holmes agì indisturbato nonostante le decine di sparizioni nell’area.

Le frodi assicurative di Henry Howard Holmes

Spesso il numero di sparizioni coincideva con la cifra delle frodi che Holmes faceva ai danni delle società di assicurazioni. Ma il serial killer si concedeva una vita al di sopra delle proprie possibilità, si trovò quindi in difficoltà finanziarie. Accerchiato dai creditori e in disagi economici, poco prima del 1894, Holmes abbandonò il castello per rifugiarsi altrove.

Diverse settimane dopo un  suo complice bruciò l’edificio. Costui era furioso per aver perso alcuni famigliari che Holmes per errore aveva gasato e scarnificato.

Dopo aver lasciato Chicago, il serial killer provò a intascare i soldi dell’assicurazione per l’incendio accidentale del castello degli orrori. Un attento investigatore mandò a monte il piano scoprendo che l’incendio era doloso. Holmes la fece franca ma continuò a truffare e, tra una truffa e l’altra, a uccidere.

Henry Howard Holmes: l’arresto del serial killer

Una sua complice in una truffa, a sua volta truffata da Holmes, per vendetta lo denunciò. Venne quindi arrestato a Boston il 17 novembre 1894 mentre stava per imbarcarsi per l’Europa. Prima di allora non venne mai arrestato per via dei suoi continui spostamenti e cambi di identità.

Ebbe un percorso giudiziario complesso, inizialmente accusato di 4 omicidi ne confesso altri 27. Nel frattempo la polizia, controllando i resti del castello degli orrori, trovò gli scheletri di 150 persone. Molti cadaveri non poterono essere recuperati  in quanto o completamente bruciati oppure dissolti nell’acido. In più molti scheletri erano stati venduti o fatti sparire chissà dove. A questo punto Holmes inizio a scrivere la sua biografia confessando altre uccisioni.

La cifra arrivò a 133, nonostante la polizia lo ritenesse fortemente sospettato di oltre 200 omicidi in totale. In seguito Henry Howard Holmes confessò 133 omicidi solo per guadagnare soldi. Nel 1895 iniziò e finì il processo contro di lui. Venne dichiarato colpevole di solo 9 degli almeno 27 omicidi confessati e di un gran numero di frodi assicurative. Fu condannato alla pena capitale.

L’esecuzione di Henry Howard Holmes: agonia voluta o casuale?

La pena prevista era la morte. Henry Howard Holmes morì impiccato la mattina del 7 maggio 1896, all’età di 36 anni. La sua lenta e straziante agonia durò quindici minuti: il cappio infatti non era stato preparato a regola d’arte.

Henry Howard Holmes e il castello degli orrori del serial killer americano

Molti furono i dubbi sulla regolarità dell’operato del boia, molti ritennero che nella modalità d’esecuzione del condannato l’imperfezione dell’operato fu voluta per farlo patire. Una sorta di vendetta per quante vittime aveva fatto Holmes stesso soffrire.