@trentaminuti > Storia > I serial killer famosi della storia > Henry Lee Lucas: il serial killer necrofilo USA con più omicidi

Henry Lee Lucas: il serial killer necrofilo USA con più omicidi

Henry Lee Lucas: il serial killer necrofilo USA con più omicidiNon si saprà mai l’esatto numero delle vittime di Henry Lee Lucas, il serial killer necrofilo statunitense. Condannato a morte per sette omicidi sono circa trecento le uccisioni che gli sono state attribuite, parte delle quali da lui stesso le ha confessate.

Psicopatico, necrofilo, pedofilo un uomo brutale Henry Lee Lucas. Dalla sua storia sono stati tratti dei film e diversi libri. Per l’alto numero delle sue vittime è considerato l’omicida seriale più prolifico degli stati uniti e forse del mondo.

Henry Lee Lucas, il serial killer necrofilo statunitense, per la sua efferata storia entra a far parte della tragica lista dei serial killer più famosi della storia.

Henry Lee Lucas: la storia del serial killer necrofilo USA con più omicidi

Un’infanzia davvero tormentata quella di Henry Lee Lucas, figlio di un ex ferroviere, che aveva perso entrambe le gambe quando, dopo un turno di lavoro, si era addormentato ubriaco sui binari e un treno l’aveva travolto.

La madre Viola Dixo, figura dominante in famiglia, alcolizzata e violenta, girava sempre con un fucile in mano. Faceva la prostituta per racimolare qualche soldo ed aveva l’abitudine di picchiare tutti in famiglia con un bastone di ferro per qualsiasi motivo. Il più maltrattato era il piccolo Henry verso il quale nutriva un odio particolare ed immotivato. In uno di questi episodi lo picchiò così forte da lasciarlo esanime per 3 giorni.

Riceveva i suoi clienti in casa e costringeva Henry ed il marito ad assistere all’incontro, questo provocò nel piccolo una forte alterazione nello sviluppo emotivo e sessuale.

Henry Lee Lucas: il primo arresto come piromane

Henry Lee Lucas inizia a commettere una lunga serie di crudeltà verso gli animali, che ama sgozzare dopo aver avuto con essi rapporti sessuali, si diverte ad appiccare diversi incendi, ovunque gli capiti.

In seguito a questi crimini iniziali viene arrestato a 18 anni e condannato a 4 anni di reclusione nel penitenziario di stato della Virginia. Rilasciato nel 1959 e si trasferisce dalla sorella, nel Michigan. È proprio qui che commette il primo dei suoi tanti omicidi.

Henry Lee Lucas, il primo omicidio: la madre

La sera dell’11 gennaio 1960 Henry Henry Lee Lucas accetta di rivedere la madre, ma durante l’incontro inizia un litigio. Per Henry si presenta l’occasione buona per mettere fine a quelle violenze, così si alza e accoltella la madre alla gola, uccidendola.

Henry Lee Lucas: la madre e la sua casa d'infanzia
Henry Lee Lucas: la madre e la sua casa d’infanzia

L’arresto per l’omicidio della madre

Fugge in Ohio con un’auto rubata, dopo alcuni giorni il cadavere verrà ritrovato dalla sorella Opal. Vengono istituiti diversi posti di blocco e 5 giorni dopo Henry è catturato e condannato per omicidio di secondo grado.

Durante le perizie psichiatriche effettuate in prigione, ammette gli abusi sessuali sul cadavere della madre e la sua abitudine a compiere atti di necrofilia.

Dopo 10 anni viene rilasciato in libertà condizionale, ma dopo poco tornò in carcere con l’accusa di tentato rapimento e stupro di due ragazze. Fù proprio in questo periodo che iniziò una corrispondenza epistolare con Betty Crawford, la vedova di suo nipote che diventerà poi sua moglie.

La fuga dalla moglie

Henry, Betty ed i suoi tre figli avuti dal precedente matrimonio dormono nella stessa stanza ed è qui che, ogni notte, Henry approfitta del sonno della moglie per molestare sessualmente la figlia più grande di Betty, che però ha soli 7 anni. Henry abusa di lei per 2 anni, e quando la bambina decide di ribellarsi affrontandolo, Henry, con una scusa, prende la macchina e si allontana da casa, per non tornarvi mai più.

Nel suo girovagare conosce Ronda Knuckles, con la quale dopo un po va a convivere. Anche in questo caso i suoi problemi non tardano ad arrivare, Henry riesce ad esprimere la propria sessualità solo sui cadaveri, i suoi continui rifiuti ad effusioni “amorose” portano Ronda a volerlo abbandonare.

Riacciuffata da Henry, la donna viene riportata in casa di forza e, dopo un tentativo di soffocamento con un sacchetto di plastica, viene seviziata per tre giorni.  Approfittando di una distrazione di Henry, riesce a scappare e rifugiarsi dai parenti.

Henry Lee Lucas e Ottis Toole

Conosce Ottis Toole, un piromane con alcuni ritardi mentali. Anche Ottis ha avuto un’infanzia incredibilmente uguale a quella di Henry, per questo sembra il suo partner perfetto. I due scelgono persone a caso, ne conquistano la fiducia e poi le uccidono barbaramente per poi abusare dei loro cadaveri.

Come specificherà poi lo stesso Henry, quando la vittima era un uomo, era Ottis a sceglierlo data la sua omosessualità. In quei casi la violenza sul cadavere si spingeva anche fino al cannibalismo poiché, secondo la confessione di Lucas, Ottis amava fare a pezzi i corpi e mangiarne la carne.

Durante questo periodo conosce la nipotina del suo complice Becky Powell, la quale soffrendo di un ritardo mentale è affidata ai nonni. Ma alla loro morte gli assistenti sociali, per non lasciarla in balia di due pregiudicati, decidono di mandarla in un istituto specializzato.

Henry Lee Lucas e Betty: il vero amore

Henry che per la prima volta sente di essersi innamorato veramente decide di scappare con la ragazzina. Vivono di mille espedienti e dormendo in macchina  finchè il reverendo Ruben Moore li invita presso la sua comunità religiosa.I due vengono sistemati però in un pollaio e, mentre Lucas sembra adeguarsi a quel nuovo alloggio, Becky comincia ad essere insofferente e decide di andar via chiedendo asilo ad una anziana signora: Kate Rich conosciuta durante il loro girovagare.

Henry sembra accettare questa sua decisione e l’accompagna, ma durante il percorso si ferma in una discarica, comincia a litigare e la uccide tagliandole la gola. Poi torna alla comunità  dicendo che Becky  se ne era andata.

Kate Rich
Kate Rich: vittima di Henry Lee Lucas

Ma l’anziana signora non crede a questa versione comincia ad indagare sulla scomparsa di Becky e viene anch’essa eliminata da Henry. Anche in questa occasione, dopo l’omicidio Henry abusa sessualmente del cadavere infine la trascina al vecchio pollaio, dove la fa a pezzi e brucia il cadavere in una vecchia stufa.

Henry Lee Lucas: l’arresto e la confessione

I figli di Kate denunciano la scomparsa dell’anziana madre e lo sceriffo si indirizza subito verso Henry Lee Lucas, poiché ne conosce il passato. Riesce a farlo arrestare per un banale porto illegale di armi da fuoco.

Dopo 4 giorni di prigione Henry consegna una confessione scritta in cui ammette gli omicidi di Becky e Kate, ma Lucas al processo comincia a confessare altre decine, poi centinaia di omicidi. Arriverà ad ammetterne quasi 300.

La condanna a morte

Parte un’indagine per scoprire la veridicità delle sue affermazioni, uno stuolo di poliziotti lo porta in giro per gli USA, alla ricerca dei posti dove avrebbe abbandonato o seppellito i cadaveri. Fino a quel momento era accusato di soli 7 omicidi e per uno di questi, il 13 aprile 1984 viene condannato a morte mediante iniezione letale.

Il 14 aprile 1985, un anno dopo la condanna a morte, ogni indagine sui suoi omicidi viene annullata perché ritenuta inutile. Soltanto nel decennio successivo però Henry Lee Lucas viene legato a ben 214 omicidi, che ne farebbero il più prolifico serial killer della storia degli USA e del mondo.

Gli avvocati difensori continuarono a chiedere la revisione del processo continuando a sostenere che erano tutte sue invenzioni, ma la corte suprema del Texas respinse tutti i ricorsi. ma quattro giorni prima dell’esecuzione, Henry Lee Lucas riceve la commutazione della pena di morte in ergastolo dall’allora governatore del Texas George W. Bush, il futuro presidente degli USA.

Morì il 12 marzo del 2001 in carcere, a causa di un arresto cardiaco. Il suo corpo fu portato all’Impresa di Pompe Funebri di Huntsville, dove non fu mai reclamato.

Fonte di ispirazione: lanonaporta.net