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I Catari: origini e storia in breve

I catari storia origini in breve

Il medioevo vede la nascita di un movimento religioso subito osteggiato dal Papa, che vide il loro un pericolo per la propria sovranità. Si tratta dei Catari la cui origine risale al XII secolo.

Il cataresimo è caratterizzato sia da una rapida diffusione quanto da un altrettanto veloce scomparsa. In breve questa è la storia dei Catari che durò circa due secoli. Costoro, infatti, vennero subito repressi prima da una crociata e successivamente dalla santa Inquisizione, in quanto considerati eretici.

In sintesi il Cataresimo, ispirato ai principi cristiani, si espanse in molti paesi europei, Italia compresa. I Catari erano conosciuti anche come Albigesi, dalla città di Albi, che fu la principale roccaforte catara in Francia. L’etimologicamente la parola Catari deriva dal greco –  καθαροί, katharoí, ossia i “puri”.

Origine e storia dei Catari

Nel XII secolo vescovi, abati e il clero istituzionalizzato vivono spesso come principi, tra ricchezza e privilegi. Molti cristiani condannano questa clero troppo ricco. Alcuni riformatori, come San Bernardo, per contrastare questa visione della Chiesa creano nuovi ordini ispirati alla povertà.

Ciò nonostante, tra il popolo, soprattutto nel sud della Francia, la contestazione contro l’opulenza della Clero si fa sempre più forte. In breve la storia vede l’origine del movimento dei Catari, nato tra il popolo e che afferma la necessità di una riforma religiosa e morale della Chiesa.

Chi sono i Catari?

I Catari credono in un Dio buono e un Dio Cattivo e predicano un rinnovamento radicale della società. I poteri religioso e politico temono la loro dottrina la cui applicazione, a ben pensare, potrebbe minacciare l’ordine sociale.

Ben presto il cataresimo si consolida attraverso i propri sacerdoti e i propri riti. Tuttavia la cosa più pericolosa, agli occhi della Chiesa romana, è che non riconoscono l’autorità del Papa. Si configurano, quindi, come un movimento scissionista.

Come vivono i Catari

I Catari vivono in comunità formate da laici e da religiosi. Lavorano e conducono una vita semplice. Le loro case sono situate al centro dei villaggi e sono aperte al popolo. Servono contemporaneamente come laboratorio, scuola e ospizio.

I Catari sono diffusi nelle fiandre, in Ungheria, ma le comunità più importanti si trovano in Italia e nel sud della Francia. I catari chiamavano loro stessi boni homini, boni christiani, perfecti.

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La Crociata degli Albigesi

Nel terzo Concilio Lateranense, convocato da papa Alessandro III a Roma nel marzo 1179, venne apertamente condannato il catarismo. I Catari e i loro protettori furono colpiti da anatema. Fu il successivo pontefice, Innocenzo III, a indire una crociata per combattere l’eresia del movimento religioso dei Catari.

I crociati partirono verso la Francia del Sud, contro i Catari cosiddetti Albigesi, dal nome della città francese di Albi. Truppe di cavalieri guidate da Simon de Nonfort assediano le città catare. I Catari furono uccisi, feriti e catturati. Nel 1244 l’ultima fortezza catara cade nelle mani dei crociati.

Il resto è affidato all’inquisizione la quale, con i propri metodi, persegue i superstiti Catari o presunti tali fino alla completa scomparsa del cataresimo. In breve, le origini e la storia dei Catari si risolve, a favore della Chiesa romana, nell’arco di due secoli.