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Il linguaggio del corpo: segnali di gradimento e di rifiuto

Il corpo parla e lo fa attraverso la sua gestualità, un linguaggio vero e proprio. Ecco i principali segnali di rifiuto e di gradimento che aiutano a capire ciò che avviene durante un processo comunicativo.

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l corpo parla, se conosciamo la sua lingua possiamo capire cosa sta dicendo. Ciò avviene attraverso il linguaggio del corpo e i segnali di gradimento e di rifiuto che vengono posti in essere durante l’interazione tra persone.

Per meglio intendere il meccanismo Cal Lightman, il protagonista del serial Lie to me, quando interroga o parla con una persona lo avvicinava fissandolo. Questa è la maniera cinematografica per far capire che sta cercando di interpretare il linguaggio del corpo. Nel caso del serial si fa riferimento agli studi dello psicologo statunitense Paul Ekman, divenuto famoso per aver codificato le micro espressioni emozionali facciali.

Un’altra disciplina che studia le espressioni del corpo è la PNL (Programmazione Neuro Linguistica), un moderno metodo che si focalizza sull’efficacia della comunicazione. Esso ci suggerisce che la parte verbale è appena il 7% rispetto all’intero spettro comunicazionale.

Il restante 93% è, in buona parte, espressione del linguaggio del corpo mediante segnali di gradimento e di rifiuto. Essi sono veri e propri atti compiuti da una persona durante una conversazione; una serie specifica di gesti ognuno dei quali esprime gradimento o rifiuto.

All’interno della quota del 93% si inserisce la parte comunicativa paraverbale, riferita al tono, alla velocità, al timbro, al volume, ecc. della voce. L’insieme dei segnali del corpo uniti all’aspetto paraverbale sono utili indicatori dell’efficacia della comunicazione.

Conoscere il linguaggio del corpo, i segnali che emette, la gestualità e le azioni che si compiono durante una comunicazione è importantissimo. I segnali del corpo sono inconsci, scevri dalla volontà e comunicano il vero gradimento o rifiuto al di là delle parole vere e prorie. Il corpo si esprime, vediamo come elencando i principali segnali di gradimento e di rifiuto.

Dal punto di vista antropologico la scienza che studia il linguaggio del corpo con i suoi segnali è la cinesica (dal greco kinesis, movimento). Tale termine venne coniato dall’antropologo americano Ray Birdwhistell negli anni cinquanta del XX secolo

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Il linguaggio del corpo: segnali di gradimento

I segnali di gradimento del linguaggio del corpo si indicano se l’argomento se l’argomento che si sta affrontando è piacevole e appassionante, e se c’è sintonia ed empatia durante la comunicazione. I principali atti di gradimento sono i seguenti:

1. Bacio dato a se stessi.
Il soggetto esprime inconsapevolmente un bacio, arricciando le labbra anche lievemente, indirizzandolo verso nessuno in particolare. L‘atto esprime gradimento verso la tematica tratta o il soggetto con cui dialoga.

2. Pressione della lingua all’interno delle guance.
Generalmente precede un altro atto di gradimento che è il linguino. Questo gesto significa che il suo interlocutore sta raggiungendo un grande potenziale empatico ma che non ha ancora acquisito.

3. Accarezzamento delle labbra con le dita o il dorso della mano.
Indica un grosso gradimento emotivo nei confronti della tematica tratta o del suo interlocutore.

4. Linguino.
È costituito dalla rotazione della lingua sulle labbra o la sua semplice esposizione. Rappresenta il massimo segnale di gradimento nei confronti dell’argomento o del soggetto con cui interagisce. Generalmente, dopo questo segnale, è possibile avanzare la richiesta per ottenere il consenso.

5. Mordicchiarsi le labbra.
Il soggetto riconosce nell’operatore un grosso potenziale di coinvolgimento emotivo e inconsciamente lo invita ad approfondire l’argomento trattato.

6. Suzione del dito o di un oggetto.
Rappresenta un’estrema gratificazione nei confronti dell’interlocutore o della tematica trattata con connotazione sessuale.

7. Accarezzarsi i capelli.
Indica un ’estrema gratificazione nei confronti dell’interlocutore o dell’argomento espresso con connotazione affettiva.

8. Spostare il busto o il corpo in avanti.
Indica un interesse rispetto all’argomento trattato dal soggetto con cui interagisce.

9. Spostare occasionalmente oggetti verso se stessi.
Prendere oggetti e portarli a se rappresenta il cercare di fare propri i concetti dell’argomento trattato.

10. Il soggetto tocca amichevolmente l’interlocutore.
L‘operatore ha raggiunto un potenziale empatico così elevato che il soggetto inconsciamente ha bisogno di toccarlo.

11. Il soggetto apre le braccia e le gambe.
Indica apertura nei confronti dell’interlocutore e verso argomenti trattati.

Il linguaggio del corpo: segnali di rifiuto

I segnali di rifiuto del linguaggio del corpo indicano uno stato di tensione. Se durante una comunicazione vengono posti in essere degli atti di rifiuto c’è qualcosa che non va. Meglio cambiare argomento o rimodulare il ragionamento che si sta affrontando in maniera diversa.

1. Sfregare con le dita con la punta del naso.
Il soggetto rifiuta l’argomento o frase espressa.

2. Spostare il corpo indietro.
Simbolicamente indica un allontanamento dall’argomento o dall’interlocutore.

3. Spostare occasionalmente oggetti lontano dalla propria persona.
Indica un allontanare gli argomenti trattati.

4. Spolverare o spazzare via dagli abiti o dal tavolo polvere o briciole.
Rappresenta il volersi liberare dai problemi attinenti all‘argomento espresso.

5. Raschiamento della gola.
L’interlocutore rifiuta l’argomento trattato.

6. Gambe accavallate e braccia conserte.
Rappresenta una chiusura nei confronti dell’argomento trattato o dell’interlocutore. Generalmente le braccia conserte segnalano che l’individuo desidera inconsciamente che l’argomento non deve essere toccato e quindi non necessariamente indica chiusura rispetto all’interlocutore.

Quando il soggetto ha una tendenza ad assumere questa posizione, significa che ha una chiusura nei confronti dell’ambiente esterno e che preferirebbe restarsene da solo in quel particolare periodo. Per quanto riguarda le gambe accavallate, indicano chiusura quando chi abbiamo di fronte assume una posizione che mostra tutta la parte esterna della coscia, quasi a simboleggiare una barriera nei nostri confronti. generalmente tende a mettersi di lato e non frontalmente.

Naturalmente quelli elencati sono i principali segnali di rifiuto e di gradimento che generalmente si manifestano durante una conversazione o un processo comunicativo. Un’aspetto importante che va considerato è la prossemica; cioè lo lo spazio che intercorre tra due interlocutori. Meno c’è spazialità più subentra confidenza.

Basti pensare alla distanza usuale che intercorre tra madre e figlio e quella che c’è tra due sconosciuti che intraprendono una comunicazione. L’abilità di un efficace comunicazione è proprio quella di diminuire la prossemica, ciò avviene con gradualità attraverso una interlocuzione efficace dove si manifestano molti segnali di gradimento.

Ci sono altri segnali importanti da poter interpretare per avere un panorama completo degli effetti di una conversazione, l’elenco esposto riporta i più evidenti e usuali.