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La chiesa nel medioevo: riassunto

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La chiesa nel medioevo: riassunto

Secondo la periodizzazione degli storici il medioevo dura quasi un millennio, un arco di tempo lungo e dominato dal potere temporale e spirituale che, di fatto, la Chiesa nel medioevo detiene. Tale periodo, infatti, è caratterizzato da un profondo senso religioso da parte degli uomini, ciò li porta a un’estrema sudditanza nei confronti dell’autorità religiosa.

Il medioevo è un periodo lungo e, per certi versi, travagliato. Per questo motivo, per declinare la storia della Chiesa in età medioevale è necessario fare un riassunto che tenga in considerazione dei soli elementi salienti di un momento storico così esteso.

La Chiesa d’oriente e d’occidente nel medioevo

Nel medioevo, dal punto di vista dell’occidente il mondo è diviso in due. Da un lato ci sono coloro che credono in Gesù Cristo, dall’altro in quelli che non credono. A Roma, capitale dell’Impero romano, regna il capo supremo della Chiesa: il Papa.

In Oriente esiste un altro grande centro del cristianesimo: Costantinopoli, l’attuale Istanbul. Quando Roma inizia il suo declino, la bella e ricca Costantinopoli si dichiara nuova capitale dell’Impero romano.

Il monachesimo

Dopo l’invasione dei barbari nel V secolo, la Chiesa vuole riconvertire l’Europa. Nel 496 Clodoveo è il primo re dei Franchi che si fa battezzare. Per diffondere la parola di Dio la Chiesa nel medioevo si avvale dei monaci che attraversano i Paesi e i territori di tutta Europa.

Sono Italiani, Irlandesi e Inglesi, fondano numerosi monasteri. Si racconta che Sant’Agostino di Canterbury abbia battezzato in un solo giorno 10.000 anglosassoni.

L’avvento dell’Islam

Un’altra religione, nel frattempo, si diffonde sull’altra riva del mediterraneo: l’Islam, fondata da Maometto all’inizio del VII secolo d.C.. Al nome del loro Dio, Allah, i guerrieri mussulmani invadono molti Paesi. Sono in Arabia, nell’Africa del Nord, in Spagna e ben presto in Francia dove, nel 732, vengono fermati da Carlo Martello.

La Chiesa, quindi, nel medioevo vede la sua storia incrociarsi e scontrarsi con quella dei mussulmani. Il momento più rappresentativo di questa polarizzazione è il periodo delle crociate.

Le due Chiese cristiane del medioevo: lo scisma d’oriente

Nell’antichità l’Impero romano era così grande che l’Imperatore Costantino aveva creato  una seconda capitale: Costantinopoli, l’attuale Istanbul. Tutta la parte occidentale dell’Impero parlava latino e seguiva la Chiesa di Roma, diretta dal Papa.

La parte orientale parlava greco e seguiva la Chiesa di Costantinopoli, guidata da un Patriarca. Nell’XI secolo Costantinopoli è la capitale di un immenso Impero e il Patriarca si considera potente quanto il Papa.

La rivalità fra le due Chiese giunge alla rottura nel 1054: da un lato i cattolici con il Papa di Roma dall’altro gli Ortodossi con il Patriarca di Costantinopoli. Tale contesa da vita al grande scisma d’oriente.

La crisi del Papato nel medioevo

Nel 1295 diviene Papa Bonifacio VIII, della potente famiglia romana dei Caetani. Nel 1300 indice il primo giubileo: un pellegrinaggio dei fedeli a Roma. I fedeli vengono a Roma nelle chiese più importanti, pregano, lasciano del denaro. Con il giubileo il Papa Bonifacio VIII vuole far vedere ai cristiani e ai re dell’Europa che il potere più importante di tutti è quello del Papa.

Il re di Francia Filippo il Bello diventa un nemico del Papa Bonifacio VIII. Il re di Francia aveva bisogno di tanti soldi per il suo Stato, quindi fa pagare una tassa anche alla chiesa. Questa tassa è la decima: i preti dovevano dare al re la decima parte dei prodotti delle terre della chiesa.

Il Papa Bonifacio VIII è contrario e vuole scomunicare Filippo il Bello. Inizia un aspro scontro tra Chiesa Romana e i Francesi. Alla morte di Bonifacio VIII viene eletto Clemente V, ma il Papa non vive più a Roma bensì ad Avignone, in Francia.

I Pontefici rimangono a Avignone per 70 anni: è il periodo della cattività avignonese. Cattività avignonese vuol dire che il papa è prigioniero a Avignone. (In Latino prigioniero si dice “cattivo”). Il Papa non è più potente come prima.

Nel 1377 papa Gregorio XI riporta la sede papale a Roma ma i francesi si oppongono. Per un periodo regnano due Papi, quello romano e il Pontefice avignonese. Ci vogliono due concili per riportare definitivamente l’autorità papale nella città di Roma.

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