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Mobilità scuola 2020/2021: la voce dei docenti

Il Coordinamento Docenti Diritti Umani auspica, da parte del Governo, un percorso di stabilizzazione per risolvere la questione della mobilità degli insegnanti

Mobilità scuola 2020/2021: la voce dei docenti

Il Coordinamento Docenti Diritti Umani auspica, da parte del Governo, un percorso di stabilizzazione per risolvere la questione della mobilità degli insegnanti

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in vista della Mobilità 2020 / 2021, ha inviato il 25 marzo una lettera al ministro Lucia Azzolina, indicando alcune proposte per sbloccare la mobilità di alcune classi di concorso completamente ferme dal 2015, in particolare A046 – discipline giuridiche ed economiche e scuola primaria.

A tale lettera ha prontamente risposto nella stessa giornata la Segreteria del Ministro comunicandoci la seguente nota: “Gentilissimo, la ringraziamo per le interessanti riflessioni inviateci. Terremo in sicura considerazione quanto da Lei riportato nella presente mail, che giriamo allo staff tecnico proposto.”

Mobilità scuola 2020/2021: avviare un percorso di stabilizzazione

Il Coordinamento, considerando la situazione di emergenza sanitaria e la condizione drammatica in cui le famiglie dei docenti in questione sono ormai da anni, ritiene fondamentale avviare un percorso di stabilizzazione e svolta della quaestio in oggetto.

In considerazione dell’apertura dell’a.s. 2020 /2021, onde evitare continui movimenti che alimenterebbero criticità igienico – sanitario nel Paese, sarebbe opportuno, dal momento che la problematicità riguarda solo alcune classi di concorso e non tutte, superare gli sbarramenti inutili e considerare procedure d’urgenza già utilizzate con successo quando si è proceduto all’immissione in ruolo nel 2015.

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In tale frangente, ricordiamo che molti docenti della classe di concorso A046 hanno prodotto risultati pregevoli per la crescita culturale e sociale dei nostri studenti anche nelle scuole secondarie di primo grado. Precisiamo che l’esistenza delle reti di scuola può sicuramente agevolare una simile proposta.

A ben guardare, così come allora vigeva il principio di urgenza finalizzato a svuotare le graduatorie di esaurimento, anche oggi si propone un altro principio: far ricongiungere i nuclei familiari in una situazione così drammatica come quella attuale, specialmente soffermandoci sull’età anagrafica dei docenti e sul numero di anni trascorso dai propri cari.

Il Coordinamento ha inoltre inviato una nota alla segreteria del Ministro, comunicando la propria disponibilità ad eventuale incontro telematico per discutere di tali situazioni e trovare possibili soluzioni. In questi giorni, altresì, si provvederà a inoltrare una segnalazione agli USR del Meridione per agevolare il più possibile i rientri nelle regioni di riferimento per i docenti esiliati dalla legge 107/2015.

prof. Romano Pesavento
Presidente Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani