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Processo Condor: l’Italia condanna le dittature sudamericane del secolo scorso

Sentenza storica contro i responsabili dell’uccisione di 23 cittadini di origine italiana in vari paesi dell’America Latina durante le dittature sudamericane
Processo Condor: l’Italia condanna le dittature sudamericane del secolo scorso

Hanno avuto luogo a Roma una serie di udienze del cosiddetto Processo Condor: l’operazione paramilitare che ha coinvolto varie dittature e dittatori che, nel secolo scorso, si sono macchiati di orrendi crimini. Le vittime: le popolazioni di quelle sfortunate aree del mondo. Anche l’Italia, finalmente, condanna i militari che torturarono e uccisero gli oppositori dei governi dell’America latina.

La sentenza, del 17 gennaio 2016, mette quindi fine al processo Condor. L’epilogo del dibattimento è stato un verdetto di condanna contro i responsabili dell’uccisione di 23 persone di origine italiana. Quindi, anche dei nostri connazionali, nel secolo scorso, finirono nelle mani dei regimi totalitari latino americani venendo torturati e assassinati.

Con la sentenza del processo Condor l’Italia non solo condanna i responsabili diretti di tali brutalità ma anche le dittature sudamericane nel loro complesso politico. Una sentenza contro sia gli assassini che i regimi, sperando che la giustizia, finalmente fatta, sia da monito affinché vicende così aberranti non accadano di nuovo.

La storia dell’operazione condor

Negli anni settanta, i servizi segreti di alcuni regimi militari dell’America del sud, misero in atto una serie di azioni segrete volte ad  assassinare gli oppositori politici. Fu chiamata Operazione condor, la guerra sporca che vide coinvolti molti leader politici e appartenenti all’intelligence di Argentina, del Cile e del Brasile, Uruguay, Paraguay, Bolivia. Purtroppo, duole constatare, che l’operazione Condor venne coordinata dal governo Statunitense attraverso la CIA.

L’operazione Condor  ebbe luogo fra gli anni 70 e 80  del XX secolo, i particolare vennero alla luce nel 1993, quando alcuni documenti  dell’amministrazione americana riguardante i fatti vennero desecretati. Migliaia le persone che nel corso dell’operazione Condor vennero assassinate, incarcerate, torturate o scomparse nel nulla. I cosiddetti desaparecidos.

Le vicende giudiziarie contro l’operazione condor

In seguito alle vicende riconducibili all’operazione di epurazione avvenuta in sud america, dopo anni di indagini da parte del PM di Roma Giancarlo Capaldi, nei primi mesi del 2015 ha preso il via il processo Condor. L’obiettivo è stato quello di perseguire i responsabili delle atrocità commesse contro persone connazionali.

Incriminati: leader politici e militari latino americani, responsabili della morte di 23 sudamericani di origine italiana. La sentenza, pronunciata il 17 gennaio 2016, ha comminato24 ergastoli anche a imputati “eccellenti”, tra i quali  otto leader politici e militari. Fra i condannati all’ergastolo ci sono l’ex presidente boliviano Luis García Meza Tejada, l’ex presidente peruviano Francisco Morales Bermudez, due ufficiali dell’esercito in pensione cileni e un politico uruguaiano.

Altri 19 incriminati sono andati assolti. Il PM di Roma Giancarlo Capaldi, dopo la sentenza, si è detto insoddisfatto perché molti delle persone perseguite non sono state condannate. Naturalmente non è dato sapere se gli imputati sconteranno le pene inflitte loro nel processo Condor. Certamente, quanto è avvenuto, non è solo un evento giudiziario ma anche un verdetto storico per i fatti avvenuti in quegli anni.