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Seppie surgelate ritirate dal commercio: contengono cadmio

Seppie surgelate ritirate dal commercio: contengono cadmio

Il ministero della salute, con nota del 26/10/2019 (pubblicata il 28/10/2019), ha emesso un richiamo alimentare per seppie surgelate ritirate dal commercio per presenza di cadmio, rischio chimico è la classifica del provvedimento. I molluschi in questione, a causa della contaminazione da cadmio, sono pericolosi per la salute dei consumatori, i quali sono invitati a non consumarli.

Le seppie ritirate dal mercato sono importate dall’Olanda dall’azienda Dingfeng Import Export Via Polveriera 41 Novate Milanese (MI). E’ raro trovare in prodotti ittici la presenza di cadmio, che in genere proviene da lavorazioni industriali. Peraltro, si tratta di un elemento chimico raro ed estremamente tossico per la salute umana.

Seppie surgelate ritirate dal mercato: i dettagli del prodotto

I molluschi richiamati sono, nel particolare, seppie indopacifiche surgelate (sepia aculeata) marchio SEACON (SEAFOOD CONNECTION) OLANDA. Il lotto contaminato dal cadmio reca la sigla SC/PFPL/REAL-18001 e ha scadenza 19/03/2021. Le seppie si presentano in confezioni di plastica refrigerate del peso di 800 grammi.

Seppie richiamate per presenza di cadmio: i rischi per la salute

I danni alla salute umana da intossicazione da cadmio possono essere rilevanti, soprattutto in caso di esposizione acuta, che può risultare letale. L’organo bersaglio principale del cadmio è il fegato.

La sintomatologia da avvelenamento da cadmio è varia, in dosi irrilevanti porta  una sindrome gastroenterica caratterizza da diarrea, nausea, vomito e disidratazione.

I consumatori, precauzionalmente, sono invitati a non consumare le seppie del lotto segnalato. In caso lo notassero in vendita devono avvisare le autorità sanitarie locali e l’esercente che espone il prodotto.