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Solidarietà per la chiusura del Liceo Musicale Pitagora di Torre Annunziata

Solidarietà per la chiusura del Liceo Musicale Pitagora di Torre Annunziata

Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani a seguito dell’eliminazione dell’indirizzo musicale del Liceo Pitagora B. Croce di Torre Annunziata (NA) si sente di manifestare piena solidarietà nei confronti degli studenti, dei docenti e dell’intera comunità per una decisione così grave che ferisce la storia culturale e musicale dell’intero territorio.

Nei giorni scorsi l’Ufficio Scolastico Regionale non ha autorizzato la formazione delle classi prime in una decina di scuole della Campania, tra queste anche quella del rinomato Liceo Pitagora-Benedetto Croce di Torre Annunziata, dove si era formata, per il prossimo anno scolastico, una classe prima con 18 alunni.

Una decisione che rappresenta una vera spada di Damocle sulla testa del corpo docente del Dipartimento musicale, il quale negli anni ha profuso grandissimo impegno verso gli allievi e mantenendo viva la storia musicale di una terra che si è distinta perché ha dato i natali a grandissimi musicisti di fama nazionale.

Subito sono partite proteste congiunte di studenti, docenti e famiglie che sentono leso il diritto allo studio, diritto che invece dovrebbe essere tutelato sempre, a maggior ragione in questo difficile periodo storico in cui la scuola si è sacrificata e ha contribuito pienamente per contenere la diffusione del virus.

Il Dirigente scolastico, Benito Capossela, per tale ragione ha scritto una lettera al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per esprimere il grande dolore che ha colpito il mondo della scuola e l’intera comunità, e per scongiurare la chiusura dell’indirizzo musicale.

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Sempre da qualche giorno è in rete un video realizzato da Liceo torrese che ha coinvolto illustri personalità della cultura, del giornalismo, dello sport, della musica e del mondo dello spettacolo. Tutti hanno manifestato solidarietà per il Liceo diretto dal Dirigente scolastico Benito Capossela, e hanno espresso parole di stima per l’eccelso lavoro svolto dai suoi docenti negli anni.

Lavoro che va tenuto in considerazione e tutelato, lavoro che non può essere dimenticato e calpestato, senza oltretutto tener conto le gravi conseguenze che tale scelta può avere su un territorio già fragilizzato dalla mancanza di occupazione e da tutte le problematiche che si sono cristallizzate nel corso di decenni.

La Campania, terra di storia, cultura, arte e anche e soprattutto terra di musica e di musicisti, che nella musica s’identifica perché nella musica ha trovato purtroppo e per fortuna la sua salvezza, non riesce e non può accettare il fatto che la scuola, il vero faro in mezzo al buio, subisca inerme un sacrificio così grande.

Il CNDDU si unisce alla voce di Don Luigi Ciotti di Libera, del giornalista Michele Mirabella, di Francesco Sabatini, Presidente onorario dell’Accademia della Crusca e di tutte le altre numerosissime voci di coloro che credono fermamente che nessuna legge meccanica dei numeri possa distruggere un patrimonio storico che permette al Nostro Paese di distinguersi, per le sue eccellenze, su scala mondiale.

I Licei musicali permettono di mantenere viva, attraverso i giovani, la storia del Bel canto che ci identifica nel mondo e rappresenta il più eccelso made in Italy.

Senza i Licei della Musica saranno accantonati, poco alla volta o improvvisamente, i grandi musicisti che hanno raccontato con le loro note, al mondo intero, l’anima di un popolo e il verbo della scuola musicale napoletana.

In attesa di una risposta da parte del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che possa contenere possibili e immediate soluzioni e rinfrancare gli animi feriti, ci sentiamo di sostenere la giusta causa del Liceo Pitagora di Torre Annunziata, di tutti i Licei musicali e tutte le scuole secondarie di I grado-indirizzo musicale-che per le stesse ragioni hanno subito e stanno subendo questo immeritato trattamento.

Il Diritto allo Studio è uno dei diritti fondamentali e inalienabili della persona, nonché principio sancito nel Diritto internazionale dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU, Art. 26.

Nell art. 26 viene sottolineato che l’istruzione permette il pieno sviluppo della personalità umana, è giusto, quindi, che ogni persona possa seguire negli studi la propria vocazione/inclinazione potendo liberamente scegliere un personale percorso di studi per affermare/raggiungere la propria libertà/felicità.

Questa volta abbiamo scelto di utilizzare l’hashtag coniato dagli studenti e utilizzato da tutti i sostenitori dei Licei Musicali: #MusicNeverDies, la Musica non muore mai!

“Senza musica la vita sarebbe un errore”  (Friedrich Nietzsche)

Prof.ssa Rosa Manco

CNDDU