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Spumante Fiori d’Arancio Colli Euganei ritirato dal commercio: anidride solforosa in eccesso

Spumante Fiori d’Arancio Colli Euganei ritirato dal commercio: anidride solforosa in eccessoI supermercati CADORO hanno diffuso un comunicato riguardo spumante Fiori d’Arancio Colli Euganei. Il prodotto risulta contenere anidride solforosa oltre i limiti di legge e pertanto, a scopo precauzionale, è stato ritirato dal commercio. Altri noti brand della grande distribuzione hanno pubblicato la notizia presso i loro punti vendita, in particolare nel nord’Italia.

Il richiamo è stato ripreso dal ministero della salute con nota del 5 gennaio 2019, pubblicata in data 08/01/2019. L’invito è di restituire lo spumante presso il punto di acquisto dove verrà rimborsato. Il provvedimento è stato adottato a scopo precauzionale per tutelare la salute dei consumatori. La causa del ritiro dal mercato è la presenza di anidride solforosa in quantità eccedente rispetto la legge, rinvenuta all’interno del vino spumante.

Le autorità sanitarie hanno disposto il richiamo per rischio chimico. Lo spumante coinvolto dal provvedimento è stato imbottigliato nel settembre 2018 e reca come lotto il numero 26218. Si tratta di cinque tipi di vino differente per gusto ma dello stesso marchio: spumante fiori d’arancio Colli Euganei Docg.

Da indiscrezioni, le bottiglie che presentano il problema sarebbero poche, in ogni caso se fossero state acquistate ma non ancora consumate l’invito è di non farlo. Restituendole, l’importo speso verrà ristorato. Si presume che la maggior parte del prodotto dovrebbe essere già stato consumato mentre il restante è già stato tolto dagli scaffali dei supermercati. Si stima che la quantità ancora in circolazione sia modica.

I supermarket CADORO, presenti prevalentemente nel nord Italia, hanno predisposto il numero verde 0499940011 a disposizione dei clienti per ogni informazione sulla vicenda.

Spumante fiori d’arancio Colli Euganei con anidride solforosa in eccesso: i rischi per la salute

L’anidride solforosa è un gas incolore a base di zolfo il quale, se ingerito in dosi elevate, provoca gravi danni all’organismo. Per questo motivo, il suo uso a livello alimentare e severamente disciplinato per legge. Peraltro l’anidride solforosa, in concentrazioni elevate risulta, per taluni metalli, corrosiva. Ciò lascia intuire il suo pericolo per l’organismo.

L’anidride solforosa viene impiegata per produrre solfiti, ampiamente utilizzati per imbiancare cibi e vini. Può essere identificata tra gli additivi alimentari con la sigla E220. Nei vini i solfiti limitano lo sviluppo batterico e bloccano eventuali fermentazioni. Hanno inoltre funzione antiossidante e favoriscono l’estrazione del colore e del sapore dalle vinacce.

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In ogni caso in ambito alimentare la quantità tollerata prevista dalle norme comunitarie è di  150 mg/l per i vini rossi, 200 mg/l per i bianchi e i rosati. Oltre tali limiti si innalzano i rischi per la salute sotto forma di irritazioni alle mucose olfattive e gustative. In eccesso, può comportare faringiti, affaticamento e disturbi a carico dell’apparato sensoriale.

La raccomandazione per i consumatori che avessero acquistato lo spumante segnalato e di non consumarlo e di riportarlo presso il punto d’acquisto.