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Tanax: il farmaco per l’eutanasia del cane e del gatto – come funziona

Tanax: il farmaco per l’eutanasia del cane e del gatto – come funziona

Molti amanti degli animali hanno delle perplessità sull’eutanasia dei loro piccoli amici. Nel chiedersi quale farmaco venga usato per l’eutanasia del cane e del gatto, hanno dei dubbi rispetto alla sofferenza degli animali a cui viene praticata quella che dovrebbe essere una dolce morte.

Il farmaco in questione è il Tanax. Funziona ed è utilizzato specificatamente per la pratica eutanasica dei piccoli animali. Sta alla professionalità del medico veterinario fare in modo che il “paziente” soffra il meno possibile.

Quindi, il tanax è il farmaco per l’eutanasia del cane e del gatto e, in generale, per gli animali di piccola taglia. La sua funzione è quella di provocare il decesso.

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In accordo con i principi etici e morali del veterinario, l’eutanasia deve avvenire nella maniera meno dolorosa, sia per il cane che per il gatto. Peraltro, il termine eutanasia deriva dal greco – buona morte – e, nel rispetto di questo principio, sta a chi inietta il Tanax fare in modo che agisca efficacemente. Con questo si intende che sia più rapido e indolore possibile.

Per come funziona, se convenientemente impiegato, il Tanax è il farmaco per l’eutanasia animale per eccellenza utilizzato sui  “pazienti” di piccole dimensioni, come il cane e il gatto.

Come funziona il tanax, il farmaco per l’eutanasia animale

Pur essendo il Tanax il farmaco per l’eutanasia del cane e del gatto, esso viene utilizzato insieme ad un forte sedativo. In realtà, l’animale viene, in primo luogo, completamente anestetizzato; come se dovesse subire un intervento chirurgico. Quando non avrà più coscienza gli verrà iniettato il liquido letale.

Il Tanax funziona sulla base di tre principi attivi. Il primo è l’ebutranide, si tratta di un potente narcotico che va a rafforzare l’anestesia totale già praticata al cane o al gatto. Il secondo è il mebenzonio cloruro, una molecola che agisce in modo simile al curaro, provocando la paralisi della muscolatura scheletrica. In ultimo, la tetracaina, che funziona da anestetico locale. L’interazione di questi tre elementi che compongono il Tanax, agendo, funzionano portando all’arresto della respirazione. Stabilirà il veterinario, secondo una serie di fattori relativi al “paziente”, la posologia necessaria.

Per tutta una serie di motivi di ordine medico, il Tanax va assolutamente somministrato dopo che il cane o il gatto sono profondamente anestetizzati. Il veterinario dovrà assicurarsi di tale circostanza. A questo scopo, possono essere utilizzati anestetici a rapido effetto, come il Propofol o barbiturici. Il cane e il gatto che debbono essere portati a dolce morte, non si accorgeranno di nulla.

Comments 1

  • […] Il Tanax è il farmaco con cui i veterinari sopprimono gli animali. Dal momento che i veterinari sono la categoria che ha uno dei tassi più alti di suicidio in Italia (non è un caso: si diventa veterinario perché empatizzi con gli animali, così come si diventa medico perché empatizzi con i soldi), di solito i veterinari usano il Tanax per compiere l’insano gesto. Da qui la frase – rivelatami da un’amica veterinaria – “Tanax libera tutti”. Riportando il tutto all’unica questione del momento, cioè il Covid-19, la speranza è che il “Tana libera tutti” fortemente voluto da Confindustria, dalle opposizioni e gentilmente concesso dal governo, non si trasformi in un Tanax libera tutti. Il 25 aprile, e quindi ancora lontani dal famigerato 4 maggio, nel mio quartiere c’era già un via vai di famigliole che andavano, venivano, tutti insieme appassionatamente, abbracciati, senza mascherine, pieni di passeggini, ciucci, vecchi nonni e micro cagnolini al seguito, e potete credermi sulla parola quando vi assicuro che nemmeno uno, fra tutti questi umani, stava festeggiando la liberazione dal nazi-fascismo. […]